myclawMykleos è il progetto di un assistente: non un chatbot e nemmeno un "agente autonomo" nel senso in cui la parola si è ormai svuotata, ma un sistema pensato per fare al posto dell'utente — e insieme, con la stessa cura, per sapere quando fermarsi. La parte interessante, di quel sistema, non è il codice: è la definizione. Scrivere prima come dovrebbe essere fatto, quali limiti onora, con quale vocabolario si rivolge all'umano che lo usa. Questa è la parte che il codice, da solo, non potrebbe mai produrre.
Idee vicine le hanno già esplorate openclaw e zeroclaw. È da lì che questo progetto prende coraggio, ed è a loro che va, prima di tutto, il riconoscimento. myclaw non vuole essere un clone: è un punto di partenza per sperimentare alcune idee particolari — la distinzione fra leggi e fini, la separazione fra chi propone e chi giudica, la cura di non trasformare l'utilità in invadenza. Un terreno di prova, non una soluzione.
Non il codice. Quello, il codice buono, qualcuno lo scriverà meglio di me — e va bene così. Qui trovi i documenti: l'architettura, le decisioni, le giornate di riflessione. Il processo di definizione, non il prodotto. Chi legge questi testi riceve, a pensarci bene, un oggetto più durevole di qualsiasi implementazione: una serie di scelte motivate, e un modo per ragionare che si può riutilizzare altrove. E poi alla fine sì, anche il codice, ma quello giusto per assicurare me e il lettore che le idee devono trovare, prima o poi, una via per irrompere nella realtà.
Questo progetto è stato scritto con l'aiuto costante di un sistema di intelligenza artificiale. Gran parte delle frasi che stai leggendo, delle figure SVG dei documenti, delle tabelle, delle pagine di microprogettazione sono nate da un dialogo con una macchina che ha saputo tenermi la penna quando la mia si stancava. Non è solo una confessione: è il senso stesso del progetto. myclaw immagina un assistente che dia le ali a chi lo usa, permettendogli di concentrarsi sull'analisi e non sulla realizzazione. Costruirne la definizione con un assistente è già, in piccolo, una prova di concetto. Un esperimento ricorsivo.
Roberto e L'Altro in quattro giornate. Da come nasce il bisogno di fini ultimi alla frase-cardine — la Costituzione non giudica, la teleologia sì. Non finzione: solo la struttura è dialogica, il contenuto è reale.
EntraSe ti interessa il come dopo il perché, tre altre porte:
Un documento HTML per ogni componente dell'architettura. Regola: un componente non viene implementato prima che il suo HTML esista e sia approvato. Oggi sono 21 documenti approvati, coprono l'intero disegno della fase 1 e le estensioni successive.