Metnos si usa parlandogli. L'interfaccia esiste per due cose che la conversazione da sola non fa bene: mostrarti lo stato del sistema e farti intervenire su ciò che lo governa. Questa pagina ti dice com'è organizzata, così non devi cercarla a tentoni.
La prosa di questa pagina è curata; l'elenco delle pagine, i loro percorsi e gli indirizzi derivano dal registro delle superfici del runtime, quindi restano allineati al prodotto. Qui trovi la mappa, non l'inventario: i campi visibili, i comandi e le procedure di ogni pagina vivono una volta sola nel registro; il Tutor li descrive su richiesta.
Puoi parlare con Metnos dalla chat web dell'istanza o da Telegram. Ritrovi lo stesso sistema, la stessa identità e le stesse autorizzazioni, ma ciascun canale conserva la propria conversazione e la propria cronologia. Le pagine di amministrazione esistono soltanto nella chat web. Se stai scrivendo da Telegram e una risposta ti indica un percorso di Settings, quel percorso va aperto nella chat web, non dentro Telegram. Nel canale web, se apri la chat da un secondo dispositivo mentre il primo è attivo, Metnos offre tre scelte: «Annulla» non cambia nulla e lascia il nuovo browser in sola lettura; «Rendi attiva questa sessione» usa la conversazione già presente nel nuovo browser; «Continua la sessione precedente» trasferisce al nuovo browser la conversazione del primo dispositivo. Le due cronologie non vengono fuse e il browser revocato diventa di sola lettura. Queste sessioni e le relative cronologie sono indipendenti per ciascun utente: un conflitto nella sessione del proprietario non coinvolge un ospite, e viceversa.
Settings è la parte amministrativa della chat web. Si apre su una panoramica dello stato e si dirama in quattro sezioni. Ogni pagina si raggiunge come «Settings > Sezione > Pagina» e risponde a un indirizzo che comincia per /admin. Le etichette sono disponibili in italiano e inglese; in una lingua non ancora tradotta l'interfaccia mostra la versione inglese. Il Tutor cita il percorso nella stessa forma in cui compare nell'interfaccia.
/adminPanoramica dello stato e accesso alle aree di amministrazione.
/admin/turnsRichieste con canale, attore, passi ed esito.
/admin/runsEsecuzioni delle attività programmate, con esito e durata.
/admin/timersTimer di sistema, stato e controlli disponibili.
/admin/buildsCreazione degli indici con progresso, stato e tempo stimato.
/admin/changesProposte di modifica e relativo ciclo di approvazione.
/admin/executorsExecutor installati, appartenenza, stato e motivi di esclusione.
/admin/executors/statsStatistiche operative degli executor.
/admin/praxisStato degli strati del motore cognitivo e relativa configurazione.
/admin/virtConfigurazione effettiva di LLM, embedding e VLM: LLM e VLM sono modificabili; l'embedding è solo consultabile.
/admin/servicesServizi Metnos con stato, salute, installazione, PID e controlli.
/admin/safetyFirme che governano autorizzazione e conferma degli executor.
/admin/usersUtenti, ruoli e canali associati.
/admin/devicesDispositivi remoti associati che eseguono executor.
Le pagine sotto /admin richiedono il ruolo di amministratore dell'istanza: un ospite invitato non le apre. Sapere che una pagina esiste e che cosa contiene è un'altra cosa dall'aprirla, e le due autorizzazioni sono distinte: il Tutor spiega una pagina a chi è ammesso a conoscerla, anche quando l'accesso resta riservato all'amministratore.
Non serve memorizzare questa mappa. Chiedi a Metnos con una richiesta come quella di questo esempio: «Mostrami quale embedder è configurato in Settings > Sistema > Modelli e guidami per raggiungere la pagina dalla chat web». Il Tutor risponde sia dalla chat web sia da Telegram, ma il percorso indicato si apre sempre nella chat web. Quando chiedi dove si trova qualcosa, o che cosa contiene una pagina, risponde con il percorso, l'indirizzo e i contenuti attestati dall'istanza che hai davanti, non da una documentazione generica. Se la pagina non esiste nella tua installazione te lo dice, invece di inventarla.